Stefanuccio's profileAmare sè stessi è l'iniz...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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October 11 "I figli naturali e i figli degeneri dell'Italia berlusconizzata""I figli naturali e i figli degeneri dell'Italia berlusconizzata"
L’ inaudita velocità con la quale il nostro paese sta sprofondando in una realtà ai confini dell’immaginabile, ben aldilà del ridicolo, fa si che alcuni elementi del puzzle riescano più o meno agevolmente a passare in secondo piano, tasselli di un mosaico nascosti sotto il tappeto della fantapolitica, delle urla prive di consistenza, delle pseudo notizie, confortanti e amiche, che non turbano il sonno: notizie minzoliniane diciamo così. Scuote ancora qualche coscienza, nonostante la forse spinta verso lo stato vegetativo clerico-avallato, sapere che mesi e mesi di polemiche e scontri sulla discutibile condotta del premier, sul machismo legalizzato e issato vergognosamente a vessillo di una politica gravemente lesiva delle più ovvie libertà fondamentali, non sono bastati a impedire l’ennesimo affronto verso la dignità delle donne. Un affronto perpetrato da un triste personaggio che ha più di una volta offeso e infangato l’immagine del nostro paese all’estero, da un individuo che non ha ancora ben capito l’importanza pubblica del ruolo che ricopre, da un maschilista che incarna pienamente i peggiori vizi e le più aberranti caratteristiche dell’italiano medio. L’italiano medio si, non è un’espressione vuota, tutt’altro: quello che non si informa, che non legge, che pensa per slogan, che non riesce a svincolarsi dalla soffocante dicotomia imposta dall’egocrate: “o-sei-nel-pdl-o-sei-comunista”, quello che confonde il cieco ostruzionismo con il sacrosanto diritto di informazione, elemento vitale di ogni democrazia seria. E’ in questo stato di metastasi terminale, in questa condizione di assoluto giogo intellettuale, di rozza e triste esistenza che gran parte della società civile s’è comodamente trasformata in società incivile. La filosofia del “maschio” ha fatto scuola, o meglio, ha sradicato le fragili radici che le lotte femministe, portatrici di un’idea di eguaglianza imprescindibile per la creazione di una società di eguali, ci avevano lasciato come prezioso patrimonio nel quale crescere i nostri figli. Sei donna? Bene, se sei bella devi essere anche accondiscendente, sempre pronta a solleticare i più bassi istinti maschili, le più volgari voglie del capo. In fondo, “così fan tutte”. Se studi e non aspiri a lavorare in tv sei scomoda e non interessano a nessuno le tue idee, se non fai la fila per entrare in uno dei tanti programmi spazzatura della De Filippi vieni sicuramente da Marte e faresti meglio a cambiare paese, a reggere le mirabolanti fila della nostra Italia tutta coca e Billionaire non sono quelle come te, ma quelle “belle-che-inviano-lettere-a-Piersilvio-chiedendogli-di-sposarlo-così-si-sistemano”. Sei uomo? Bene, devi essere eterosessuale, l’omosessualità non fa parte del progetto di futuro che stiamo costruendo. La libertà di cui tanto parliamo non include questo immorale vizio. E’ una libertà elastica, una pseudo libertà che ci garantisce il diritto di condannare le violazioni della dignità delle donne nei paesi arabi a colpi di burqa strappati, e allo stesso tempo sostenere questo medievale prototipo di società, dove sono i più deboli a soccombere o, nelle migliori delle ipotesi, a reggerne i più infami pesi. E’ in questo clima da film dell’orrore che la nostra classe dirigente si sente legittimata a varare politiche dove l’illegalità diventa legalizzata, dove le paure e le frustrazioni dei figli naturali del berlusconismo, narcotizzati dallo show, dalle vallette, dai tronisti, dal 6 al Superenalotto, dalla finale di coppa campioni, si riversano contro i gruppi sociali meno tutelati, i più facili da colpire: il coraggio implica coscienza di sé e amore per la giustizia, la viltà si vende per poco. I quindici anni di becero berlusconismo hanno portato a questo, all’orlo del precipizio ed è bastata una folata di vento per farci precipitare. Nutro forti dubbi sulla remota possibilità di trovare un valido appiglio. L’ancora di salvezza che ci consentirebbe di risalire lentamente ma testardamente, sanando passo dopo passo le scottanti ferite inferte alla nostra coscienza civile, al nostro intoccabile diritto ad indignarci, si chiama Sinistra. A fare compagnia ai figli naturali dell’Italia berlusconizzata troviamo infatti i suoi figli degeneri, quelli che oggi in Italia rappresentano le forze di sinistra, o che osano definirsi tali, arrogandosi un onore-onere che gli impone di proporsi come un’alternativa credibile allo squallore precedentemente descritto. Figli immemori, confusi, divisi, sempre e immancabilmente divisi, bambini che giocano a fare le primedonne quando il rischio è alto, quando il pericolo ha un nome e un’identità ormai non più ignoti: Silvio Berlusconi; figli che non colgono il chiaro legame fra brutalità neofascista e sostegno governativo, fra un paese privo di memoria storica e la ridicolizzazione del 25 Aprile, fra repressioni xenofobe e bandiere verdi della Lega, fra il “meglio-fascista-che-frocio” e i calendari di Mussolini che spopolano nelle edicole; figli che “dialogano” con Casa Pound nella speranza di mendicare una parvenza di “apertura”, banalizzando il ruolo che l’antirazzismo e l’antifascismo assumono nella costruzione di uno Stato laico, rispettoso e democratico. Figli che danno spazio alle ipocrite parole di Mara Carfagna durante una manifestazione che ha come piattaforma un poco chiaro “uguali”, figli che non colgono il forte input che le politiche socialiste di Zapatero, volte alla ferrea e inamovibile opera di defranchizzazione, hanno dato al consolidamento di una società decente: una società che non umilia i suoi membri. L'antifascismo sembra infatti essere diventato un termine vuoto, privo di consistenza. I figli degenerati non sembrano capire che Forza nuova e Casa pound non sono nient'altro che le espressioni più esasperate di una politica miope e sbandata, di una pseudo destra liberticida, antistorica e vigliacca e di una pseudo sinistra confusa, incapace e immemore del suo glorioso passato resistente, dove l’onesta intellettuale e il coraggio sono stati sostituiti da uno strisciante clericalismo e da atteggiamenti che tradiscono paura. Però chi ha paura muore ogni giorno, mentre chi non ha paura una volta sola. Mai così tanto come oggi reputo attuali le parole di Paolo Borsellino.
June 24 Utopia-Utopia- by Alanis Morissette
Ci riuniremmo tutti in una stanza, allacceremmo le cinture, inizieremmo un dialogo rallenteremmo, riposeremmo senza colpa, non mentiremmo senza paura, saremmo in disaccordo senza giudicare resteremmo e risponderemmo ed espanderemmo ed includeremmo e permetteremmo e perdoneremmo e godremmo ed evolveremmo e discerneremmo e ci interrogheremmo e accetteremmo e ammetteremmo e divulgheremmo e apriremmo e raggiungeremmo e ci faremmo sentire questa è utopia, questa è la mia utopia questo è il mio ideale, la mia fine Utopia, questa è la mia utopia Questo è il mio nirvana Il mio assoluto apriremmo le nostre braccia, salteremmo tutti dentro, ci adageremmo in reti sicure condivideremmo e ascolteremmo e sosterremmo e daremmo il benvenuto motivati dalla passione, non investendo in risultati respireremmo e saremmo affascinanti e divertiti dalle differenze saremmo gentili e faremmo posto ad ogni emozione creeremmo dei luoghi di incontro, ci esprimeremmo, saremmo sentiti, ci sentiremmo sicuri ci alzeremmo dopo l'ostacolo, più definiti, più grati, cureremmo, saremmo umili e inarrestabili, ci terremmo stretti e ci lasceremmo andare e sapremmo quando fare cosa rilasceremmo e ci disarmeremmo e ci alzeremmo e ci sentiremmo salvi questa è utopia, questa è la mia utopia questo è il mio ideale, la mia fine Utopia, questa è la mia utopia Questo è il mio nirvana Il mio assoluto. Bianchi, neri, cinesi, indiani, gay, etero curiosi, bisessuali, trans, uomini, donne, ermafroditi, orsetti lesbici, islamici, agnostici, wiccan, conservatori, liberali, qualunquisti, meridionali, settentrionali, albanesi, finlandesi, canadesi, venezuelani, russi, iraniani, tedeschi, polacchi, ebrei, palestinesi, spagnoli, olandesi, scrittori, poliziotti, dottori, barbieri, macellai, modelli, spazzini, bambini, adulti, adolescenti, anziani, con le nostre difficoltà, i nostri limiti, le nostre imperfezioni, le nostre crisi, i nostri ostacoli da affrontare, i ladri e gli eroi dai quali imparare, ma tutti PERSONE, e quindi degni di essere ascoltati, capiti, perdonati, amati, senza giudizi, abbandonando il proprio punto di vista, arricchendoci, ridendo, commovendoci davanti alla bellezza che ha nome diversità, rispettando le scelte altrui che non ledono la nostra libertà personale, educando i nostri figli a questo approccio con l'altro, un modus vivendi che nasce dall'idea che la propria libertà finisce laddove inizia quella di un altro. Senza rumori, senza cattiverie, senza censure, senza bugie, senza immaturità, senza integralismi, senza chiusure. Un'utopia appunto. Che bell'utopia però. June 01 Quelli che...Quelli che "ti va di venire a prendere un caffè da me", easy-going people, molto easy
Quelli che ti chiedono il contatto msn su romeo, complimentandosi per le foto, e che si zittiscono dopo 20-25 secondi di conversazioni: misteri irrisolti
Quelli che hanno le idee chiare e lo squisito pregio di non farti perdere tempo, cacciatori di corpi
Quelli che "si dai stasera alle 21:30 in piazza Ciardi" e alle 21:15 "no guarda mio fratello ha preso la macchina e non riesco", parolai
Quelli che "si dai stasera alle 21:30 in piazza Ciardi" e non hanno neanche il buon gusto di avvisarti di non poter venire, cafoni
Quelli che esordiscono con uno stile che farebbe invidia a Saffo o Wilde: "ti va di masturbarti in cam?", dandies
Quelli che "ma lo sai che sei proprio bello" "ma sei single?" "ma stai frequentando altri?" "ma ti piaccio?", zerbini
Quelli che fanno passare settimane e mesi prima di rifarsi vivi, nell'assurda convinzione che tu sia lì ad aspettarli, sognatori
Quelli che "non cerco sesso", ti prendono per mano e ti portano lontano per strapparti un bacio, sussurrandoti parole infinite e poi svaniscono nel nulla il giorno dopo, attori
Quelli che hanno moglie e figli e ti raccontano tutta la loro vita pensando che a scienze politiche ci siano anche esami di psicologia, comparse
Quelli che potrebbero esserti padre ma continuano imperterriti a infastidirti, proponendo le cose più impensabili, gentlemen
Quelli che "si ma mi raccomando la privacy, io ho la tipa", quasi che la tua vita girasse attorno alla loro, protagonisti
Quelli che ti tacciano di vaghezza solo perchè non gli vai dietro, abituati alla schiera di bambini ai piedi, convinti
Quelli che rifiutano i compromessi ed esigono rispetto, al costo di apparire freddi e di vivere nella più assoluta solitudine sentimentale per anni, eroi.
May 15 Lamento di Gilles -Lamento di Gilles- (Jacques Prévert)
Tristi fanciulli perduti
erriamo nella notte.
Dove sono i fiori del giorno,
i piaceri dell'amore,
le luci della vita?
Tristi fanciulli perduti
erriamo nella notte.
La luna bianca e nuda
nel cielo c'insegue,
gelido è il suo sorriso
gelidi i nostri cuori.
Tristi fanciulli perduti
erriamo nella notte.
Il diavolo ci porta
sornione ci porta con sé.
Il diavolo ci porta via
lontano dalle dolci amiche.
La nostra giovinezza è morta
morti anche i nostri amori...
May 01 Nastri -Nastri- (Alanis Morissette)
"Io sono una che viene facilmente abbandonata,
ancor più facilmente dimenticata"
una voce, imprecisa
Di nuovo: "Sono quella da cui tutti fuggono"
diatriba di torbidi soli
qualcuno mi aiuti a trovare il bottone pausa
Tutti questi nastri nella mia testa girano vorticosamente
mantenendo bassa la mia vibrazione
tutti questi pensieri nella mia testa non sono
la mia auto-distruzione
"Sono troppo estenuante per essere amata"
"una di cui non ricorderai granchè"
"meglio mettere in quarantena e staccarsi"
Tutti questi nastri nella mia testa girano vorticosamente
mantenendo bassa la mia vibrazione
tutti questi pensieri nella mia testa non sono
la mia auto-distruzione "Non sono nient'altro che una spina nel tuo dolce fianco"
"Staresti molto meglio senza di me"
"Meglio troncare contemporaneamente"
Tutti questi nastri nella mia testa girano vorticosamente
mantenendo bassa la mia vibrazione
tutti questi pensieri nella mia testa non sono
la mia auto-distruzione.
Delusione, ennesima, a terra, da sola, come sempre, dolore, tanto, troppo, tangibile: corpo solido nella mente e nell'anima.
E' in questo momento di buio senza riscatto, di galleria senza uscita, di semaforo rotto, di vetri e sangue riversi sul tappeto delle nostre speranze, di nuvole e paralisi, che riecheggiano quelle voci e quei pensieri che in tanti momenti di solitudine ci hanno garantito un alibi dai nostri insuccessi, dalle nostre mancanze, dai nostri blocchi, dalle stanze vuote.
Rieccoci accusarci di tutto, di ossessività, di mediocrità, di repellenza, rieccoci gettarci addosso fango e anatemi, vittime di un mondo che non ci ama, rieccoci scendere lentamente e silenziosamente in quel labirinto che pensavamo fosse solo un brutto ricordo e che invece per riemergere ha bisogno solo di una relazione finita male o di un compleanno di cui nessuno s'è ricordato.
April 07 Nero-pozzo, pozzo-neroContatti, caos, apatia...miele
nessuno o tutto, è sempre stato così
ora è tutto, ma nessuno resta.
Convenevoli, sussurri, ansimi, gemiti, fazzoletti e frasi di circostanza
silenzio.
Giornate tristi e spente, turbinio di pensieri mentre vengo assalito da mani e amenità,
nero-pozzo, pozzo-nero.
Ero solito nascondermi nell'accogliente ed ermetica conchiglia dei miei impegni,
ma da un po' di tempo non funziona più il vecchio trucco.
Dev'essersi fermato un ingranaggio nel congegno che lo reggeva in piedi.
Luci lontane, nebbia, mancanze, insoddisfazioni, lotte interne, doveri, tentativi di soffocamento
il mio sentiero è ingannato dall'imperfezione dei miei giorni.
December 22 E anche demografia è andata...Si si, anche demografia è andata...il mio diciottesimo esame...e pensare che avevo così tanti dubbi subito dopo aver finito l'esame...il compito era tostissimo...all'esame ci disse che avrebbe messo i risultati lunedì mattina (dopo inevitabili crisi coniugali)...stamattina Vincenzo s'è svegliato presto per andare a lavoro e come sempre mi sono svegliato anch'io mentre lui si cambiava...erano le 7:50...ho acceso il pc...e sono andato sul sito della facoltà...e ho visto i risultati...vedo i primi voti...una catastrofe! Titubante scorro la pagina fino a quando non vedo matricola 4350861...tre colonne: il voto minimo che lo studente è disposto ad accettare (io scrissi 25 perchè è il voto più basso che ho: statistica), il voto "vero" e quello ufficiale...28!!!!!!!
Ora tocca a spagnolo e politiche dell'U.E.
Take care :* November 20 ...and the winner is...Stefano!!!30 e lodeeeeeeeeeeeeee.........lode e 30000000000000000000000000000000...30 lode eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee.....e lode 3000000000000000000000000.....e 30 lodeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee...no like for real though?! :) Eh già e anche diritto dell'Unione europea è andato...altri 7 esami alla cima...i prossimi sono demografia e spagnolo...keep your fingers crossed for me!
Take care :* November 15 Longing for rest...Hi universo, ho appena dato l'esame di diritto dell'Unione europea...3 domande aperte a scelta su 4...la nomina della commissione, gli atti impugnabili in base all'art. 230 e il principio di leale collaborazione...io ho scelto queste...belline vero?
Ho tantissime cose da fare che ho procastinato in vista dell'esame...stamattina sono uscito di casa per la prima volta da lunedì pomeriggio...locked in my disinfected silence, come direbbe la Cassandra...beh ora vado che ho da mandare sms, rispondere ad e-mails, fotocopiare un libro, pranzare, stampare il cedolino a zio, denunciare la Binetti, dormire, fare la spesa, sbarbarmi e restaurare il look in vista della notte brava con la Mamy al muro del pianto (meglio se non capite)...talk to you soon! October 10 -8 + tesiE rieccomi qui nel magico polo di Novoli, il I modulo del primo semestre del mio terzo anno finisce proprio oggi, con due ore di diritto dell'U.E.
Lo immaginavo alquanto diverso questo inizio, dire che stanno facendo di tutto per renderci la scalata verso la montagna impossibile è dir poco.
Le lezioni di demografia sono affollatissime e a volte non trovando posto ci troviamo davanti a due alternative: seguire sedendoci per terra o saltare la lezione, cosa poco piacevole quest'ultima, data la complessità della materia...i lettorati di spagnolo non li fanno più al polo...hanno ridotto gli appelli, cambiato i programmi e come se non bastasse il polo è stracolmo di gente, è come se una piccola nazione africana si fosse improvvisamente trasferita a Novoli...file ovunque, dalla mensa al bar, dalle fotocopiatrici alla copisteria, alla stazione!
Fra poco più di un mese iniziano gli esami, diritto dell'U.E. e il primo modulo di economia internazionale...keep your fingers crossed for me!
Una settimana fa sono andato a ricevimento dalla professoressa d'inglese per chiederle la tesi ed è stata abbastanza gentile, l'argomento che ho in mente però non rientra nel suo "working field", ma non dovrebbero esserci grossi problemi...l'unica cosa è che dovrò fare espressa richiesta di presentare e discutere la tesi in inglese visto che di solito questo si fa in italiano...ma ora devo concentrarmi sugli esami che mi mancano, due o tre mi preoccupano un po', ma sono ottimista! :P
Beh, dopo questo aggiornamento vi lascio, fra 5 minuti inizia la lezione di diritto dell'U.E.
Have a nice day. September 07 Come september...Ha bussato alla porta settembre, la pioggia di qualche giorno fa ne ha consacrato l'arrivo, è stato come quando la consapevolezza che una conoscenza ingombrante si rifarà viva prima o poi e aprendo la porta e notando le sue sembianze rimani diviso, incerto sulle conseguenze che la sua ricomparsa avrà sulla tua vita.
Settembre è per me quello che per Gennaio è per la maggior parte delle persone, rinasco a settembre, come i cobra cambiano pelle e si dirigono verso nuovi turbolenti e avventurosi percorsi io chiudo con il mio anno spirituale e mi affaccio verso il nuovo, incuriosito eppure timoroso.
Immancabilmente a settembre si scontrano titani e tsunami per partorire strade diverse, nuove sfide e progetti che aspettano che la mia volontà li nutra o li getti alle ortiche insieme a quello che non mi è andato giù nell'anno precedente.
Il 15 settembre riprendo le lezioni, due anni fa nello stesso giorno moriva la Fallaci, l'anno scorso andai al cimitero degli Allori a portarle una rosa, spero di riuscirci anche quest'anno, chissà...tra le lezioni e il trasloco...e amici e amiche da rivedere...una vita da riprendere in mano dopo i mesi apatici e sterili che ho vissuto qui a casa.
Voglio ricominciare l'università, riadattarmi ai ritmi frenetici di chi vuole laurearsi in tempo e con voti alti, ho bisogno di rimettere a tacere le voci nella mia testa che mi rimproverano, devo allontanarmi dalle persone che mi circondano e che non capiscono mai niente, devo ripartire ora, nella mia stagione preferita, con cambiamenti già in atto e altri che verranno a breve...e con due incognite da conoscere...C. e V., C. è semplice come un bambino V. gioca a fare il furbetto...ci sono altre comparse ma sono appunto comparse...nulla di concreto...nonchè i due precedenti lo siano, sia ben chiaro.
Ieri notte ho sognato tantissimo, è stato un caso, di solito non ricordo mai i miei viaggi onirici oppure ho vaghi ricordi di esperienze e frammenti che non so interpretare.
Tra i tanti flash ricordo nitidamente che ero in paese insieme a un gruppo di persone, tra questi c'era un ragazzo sui 30, alto, moro, gli occhi che comunicavano dolcezza: l'aspetto del principe che il tipo di ragazzo che ho sempre idealizzato deve avere insomma, a un certo punto la gente che era con noi è come svanita e c'eravamo solo io e lui, a camminare in giro nel paese e a un certo punto mi guarda, si avvicina, io lo guardo...ci baciamo...in modo delicato, quasi con timidezza, i tipi di baci che mi appagano, ma che una-due persone sono state in grado di darmi...e ci baciavamo ovunque, sotto gli alberi, vicino casa di una persona che disprezzo, davanti gli occhi degli amici bigotti della mia famiglia e in testa si ripetevano le frasi di "I ragazzi che si amano" di Prévert...poi a un certo punto è come se la magia si fosse rotta, mi afferrava e mi baciava con violenza, i tipi di baci che mi infastidiscono, quelli che la maggior parte delle persone a cui ho concesso di baciarmi mi hanno dato.
Questa che metto qui è la canzone di settembre, si intitola "all I ask" ed è di Vanessa Carlton, mai pubblicata, è con questa canzone che culla i miei innumerevoli e segretissimi pensieri che ricomincerà la scalata della montagna...tra Prato e Novoli...
August 28 Difficile equilibrioAria
quando brillo in una giornata di sole e il mio animo è sereno quando passo 4 ore sui libri e il corpo è mezzo addormentato, solo occhi e cervello sono svegli quando l'antakarana e la corona si espandono dopo la mia mezzora di meditazione quando non ho rapporti per settimane, mesi, anni e va bene così quando scrivo mentre sono sul treno col lettore nelle orecchie quando mi sveglio durante la notte per controllare il paradigma di "to beseech" quando faccio attivismo e evito gli individui a favore delle persone quando perdono e rilascio, ignorando la parola risentimento quando faccio vagare l'immaginazione e ascolto chi mi sta intorno quando mi sento bene nella mia pelle e accetto il compito che mi sono scelto prima di incarnarmi quando capisco il perchè delle circostanze e pazientemente accolgo le difficoltà che bussano alla mia porta quando sogno il principe azzurro che mi porta in braccio al letto quando vibro di viola e oro ed emano positività, tendendo a più infinito.
Terra
quando mi illumino davanti a una giornata di pioggia e il mio animo si culla nella nebbia quando vado alle feste del comitato e ballo con uno sconosciuto che avrei potuto anche non conoscere quando passo 24 ore senza toccare libro quando guardo senza osservare, dimentico di ascoltare e procedo distrattamente senza meta quando mi sveglio tardi e faccio tutto con calma e noncuranza quando incontro una testina e la mando a farsi fottere senza troppi complimenti quando mi faccio bello prima di uscire e parlo di sesso con gli amici d'università quando faccio sogni erotici e "l'Amore che basta a se stesso" diventa un'utopia della quale sento di poter fare tranquillamente a meno quando mi fotografo mentre aspetto l'autobus e spendo cifre spropositate da Paoletti quando mangio uno yoghurt al lovelife insieme ad Ana e discutiamo su chi è il più figo della sala lettura quando sprofondo nelle insicurezze e la tristezza avvolge le mie giornate, svuotandole, rendendo ogni emozione meno intensa quando vibro di grigio e marrone e l'unica cosa che posso dare a chi mi sta intorno è materia, ferite e parole acerbe.
August 25 Un altro test1. Nome? Stefano 2. Data di nascita? 25 novembre 1987 3. Segno Zodiacale? Sagittario 4. Tatuaggi? No 5. Piercing? No 6. Sei innamorato? Di me stesso 7. Fidanzato? No 8. Ti piaci interiormente? Si 9. Hai già amato al 100%? No 10. Sogno o realtà? Realtà 11. Credi nel destino? Si, ma la vita è quella che costruiamo quotidianamente 12. Parli mai da solo? Si, sono le conversazioni più interessanti 13. Pepsi o coca-cola? Ace 14. Dolce o salato? Domanda del cazzo...a volte dolce, a volte salato! 15. Amore o soldi? Entrambi 16. Ti fidi dei tuoi amici? Di pochi 17. Macchina o moto? Bici 18.. Misura di scarpe? 44 19. Numero preferito? 25 20. Tipo di musica preferito? Pop 21. Sai andare in scooter? Mai provato 22. Doccia o bagno? Bagno con sali e incenso 23. Cosa odi? La mancanza di rispetto, le zanzare e i punti neri...e ogni forma di ingerenza religiosa. 24. Come ti vedi nel futuro? Indipendente 25. Cosa cambieresti di te? Boh... 26. Sei felice? No, ma non sono neanche triste, la cosa inquietante è che non sto... 27. Proverbio preferito? "Once bitten, twice shy." 28. Di cosa hai paura? Della vecchiaia 29. Chi ammiri? Oriana Fallaci 30. Che tipo deve essere il tuo lui? Moro, romantico e sensibile...e ovviamente perdutamente innamorato di me! 31. La prima cosa a cui pensi quando ti svegli? Che mi metto oggi? 32. Se potessi essere qualcun altro chi saresti? Un'anima dell'aldilà che ha già pareggiato i conti con la bilancia karmica 33. Credi nel colpo di fulmine? Si 34. Cosa c'è appeso al muro della tua camera? Foto di Oriana Fallaci, di Brit e di Lene Marlin :) 35. Un posto dove andresti? Dublino, N.Y. 36. Credi nell'amore vero? Se mai dovessi trovarlo ci crederò, ora come ora sono alquanto dubbioso... 37. Perdoneresti un tradimento? Neanche morto 38. Sport preferito? Quando avrò tempo, dopo la laurea, mi iscriverò a yoga per svegliare kundalini :D 39. E' più importante l'amore o l'amicizia? Seconda domanda del cazzo...dipende dall'amico e dal fidanzato -.- 40. Timido o estroverso? Entrambi, "I'm everything" come dice Alanis 41. Soprannomi? Stefanuccio, Stè, micetto, miscione penpen, ereditiera, cochetto, pupo 42. Mare o montagna? Città 43. Una cosa per il/la quale daresti la vita? La libertà e le persone a cui tengo 44. Una cosa che ami? Me stesso 45. Una cosa che dici raramente? Mi piaci August 24 Boom boom test!Il test per conoscere quanto siete puri e forse candidi.
A voi il test, con l'unico scopo di divertirvi, e magari non da soli... ...buon divertimento!!! Hai mai fatto sesso in più di 3 posizioni diverse in una volta? SI Hai mai fatto sesso di continuo per un'ora o più? SI Hai mai dedicato un giorno intero al sesso? NO Hai mai fatto tanto rumore da far lamentare (o commentare) i tuoi vicini? NO Qualcuno ha mai elogiato apertamente le tue tecniche/capacità sessuali? SI hihihihhi Sei mai venuta (per l'uomo facciamo 5) per più di 10 volte in una serata? NO Hai mai portato il tuo partner all'orgasmo usando solo le tue mani? NO Hai mai fatto sesso mentre eravate vestiti? SI Hai mai fatto sesso stando in piedi? NO Hai mai leccato o succhiato i piedi o le dita di qualcun'altro? NO Hai mai fatto sesso orale su un uomo? SI Hai mai fatto sesso orale su una donna? NO :S Hai mai ricevuto sesso orale da un uomo? SI Hai mai ricevuto sesso orale da una donna? NO :S Hai mai fatto la posizione numero 69? SI Hai mai ingoiato intenzionalmente del seme (conta anche il proprio)? SI Hai mai svegliato qualcuno facendo del sesso orale? SI Hai avuto rapporti eterosessuali senza utilizzare anticoncezionali? NO Hai fatto sesso durante il periodo delle mestruazioni? -.- Hai usato crema, ghiaccio, cioccolato, tipo nutella...per scopi sessuali? NO Ti masturbi tutti i giorni? NO Hai usato cera calda/sciolta per scopi sessuali? NO Hai rasato completamente la tua zona pubica? NO Hai mai comprato giochi erotici? SI Hai mai inserito un dito nell'ano di qualcuno o qualcuno lo ha fatto a te? SI Hai mai leccato l'ano di qualcuno? NO :S Hai mai fatto una pentrazione anale su qualcuno (contano anche i giochi)? NO Hai mai ricevuto una penetrazione anale (contano anche i giochi)? SI Hai usato un vibratore o un fallo finto con il tuo partner o viceversa? NO Hai usato altri tipi di oggetti inanimati per la penetrazione? NO Sei stato coinvolto nell'uso di un cock-ring (anello per il pene)? NO E nell'uso di strap-on (un doppio fallo finto per donne)? NO Hai partecipato ad un fist-fucking? NOOOOOOO :S :S Hai contratto una malattia venerea? NO Hai ricevuto denaro o favori in cambio di prestazioni sessuali? M'è stato proposto -.- Durante il sesso dici sconcerie al tuo partner (o viceversa)? Capita :P Hai mai forzato o costretto qualcuno a fare sesso con te? NO Lo hai mai fatto con una vergine? NO Hai mai pagato per fare sesso con una prostituta? NO Sei stato coinvolto in un adulterio? E' capitato Lo hai mai fatto contro la legge? SI Hai avuto flirt con preadolescenti mentre eri già adolescente? NO Hai fatto sesso con qualcuno di 10 anni più grande o più piccolo di te? SI Hai mai praticato il Bukkake? (vari ragazzi che sborrano in faccia a una ragazza) NO Sei mai venuto (o ti sei mai fatta venire) sulla faccia di qualcuno? NO Hai volontariamente commesso un incesto (fino a cugini di primo grado)? NO Hai mai praticato la "Spagnola"? NO Hai fatto sesso con qualcuno lo stesso giorno che lo hai conosciuto? SI Hai mai fatto sesso con qualcuno di cui non conoscevi neanche il nome? SI Lo hai mai fatto con cui non hai mai parlato o che non parlava la tua lingua? NO Sei mai stato apertamente omosessuale o bisessuale? SI Hai avuto più di 10 partner? SI Ti sei mai masturbato/a in auto mentre stavi guidando? NO Hai mai fatto sesso con 2 partner in meno di 24 ore? SI Sei mai stato implicato in un menage-a-trois? SI E nel sesso di gruppo (più di tre)? NO Hai mai visitato un sala da orgie o un club di scambi? NO Hai mai fatto uno scambio di coppia? NO E NON LO FAREI -.- Hai mai praticato il Bondage? NO :s Hai fatto sesso in luoghi pubblici? SI :P Lo hai mai fatto all'aperto di notte? SI :P E all'aperto di giorno sotto la luce diretta del sole? SI E in una macchina parcheggiata? SI E mentre te o il tuo partner stava guidando? SI :P Ti sei mai masturbato/a pensando a un rapporto omosessuale? SEMPRE Hai mai fatto (o ti hanno mai fatto) vomitare qualcuno durante un rapporto orale? NO :S Hai mai leccato una figa sotto le coperte (o fatta leccare) illuminandola solamente con la luce del cellulare? NOOOOOOO :S Ti sei mai masturbato/a in chat con qualcuno facendoti vedere con la webcam? NO Lo hai mai fatto in acqua (bagno, doccia, mare)? NO Lo hai mai fatto nel pianerottolo delle scale o in ascensore? NO Hai mai fatto o ricevuto un clistere? NO Hai mai fatto sesso telefonico? HO SEMPRE RIFIUTATO Hai mai sborrato (o ti sei fatta sborrare) in faccia a qualcuno che indossava una calzamaglia? NO Hai mai preso droga con lo scopo preciso di migliorare le esperienze sessuali? NO Hai mai visto dal vivo una spogliarellista professionista? NO Sei mai stato un voyeur (hai guardato qualcuno che non sapeva che eri li')? NO Hai mai fatto atti di esibizionismo? NO Ti sei mai masturbato in presenza di qualcun'altro? SI Hai mai fatto sesso mentre sapevi che qualcuno ti stava guardando? MI PARE DI NO, MA NON MI CREEREBBE FASTIDIO Sei mai stato sorpreso mentre facevi sesso? NO Hai guardato film pornografici con il tuo partner? SI Hai mai simulato uno stupro? SI Sei stato il fotografo o il soggetto di alcune foto/video di nudi? NO Hai foto/video di te mentre fai sesso? Avevo Hai mai visto il tuo partner abituale mentre lo faceva con un altro? NO Hai del piercing ai genitali o al seno? NO Hai fatto giochi di ruolo sessuali (studente/insegnante,dottore/paziente etc)? SI Ti sei mai travestito per piaceri sessuali? NO :D Hai mai fatto da padrone (Hai frustato qualcuno)? NO Hai mai fatto lo schiavo (Hai ricevuto frustate da qualcuno)? NO Sei mai stato bendato durante il sesso? NO Hai volontariamente inflitto dolore durante le attività sessuali (sadismo)? NO Hai volontariamente ricevuto dolore durante attività sessuali (masochismo)? NO Hai mai eiaculato (o ti è mai venuto nessuno) nell'ano di qualcuno? NO Hai mai guardato giornali pornografici? NO Hai mai usato fruste, gatti a 9 code, catene, pinzette da bucato o altro per infliggere pene? NO Hai mai defecato su qualcuno (o qualcuno ti ha mai defecato addosso)? NOOOOOOOOOO Hai mai mangiato o fatto mangiare delle feci? NOOOOOOOOOOO Hai mai partecipato a piogge dorate? NO Hai mai avuto rapporti con animali? NOOOOOOOOOO Hai mai bevuto o fatto bere dell'urina? NOOOOOOOOO August 19 SbloccoSBLOCCO
quando incontro un mio coetaneo in chat e non lo mando a fare in culo dopo 5 minuti di conversazione
quando sorrido davanti allo specchio e in tv passano the most of Britney Spears
quando ti fa i complimenti su msn e dopo molta insistenza accetti di uscirci anche se hai la barba da tre giorni
quando il mio pensiero più alto è "scarpe bianche Dolce&Gabbana o nere Hogan?"
quando non ti aspetti nulla di che e va bene così
quando il ventenne prende il sopravvento sul bambino e tenta di affogarlo
quando sono in ritardo e lui mi chiama e gli dico che sto uscendo di casa quando in realtà sono ancora in bagno
quando sento lo scoccare delle lancette ma dimentico la paura che mi congela il sangue nelle vene quando penso che non avrò sempre vent'anni
quando saluto papino e rido senza alcun motivo mentre scendo le scale
quando accetto di entrare in macchina di questo sconosciuto e parliamo di università, mentre penso "però, è più carino che in foto..."
quando noto la sua maglia griffata e le sue braccia timidamente toniche mentre guida verso casa di suo padre
quando gli parlo in inglese e lui mi dice che lo sta imparando da due mesi e che non capisce nulla di ciò che sto dicendo
quando entriamo in casa sua, disordinata ma con piante molto curate e due divani color panna
quando mi offre vino bianco che lascio quasi completamente nel bicchiere con suo stupore, mentre lui fuma e parla di scontro di civiltà
quando quasi piango dalla commozione nel vedere che esistono ventenni omosessuali italiani che prima di portarti a letto sanno stimolarti mentalmente
quando dice che "siete tutti timidi quando si parla di sesso" e quasi svengo per la sciocchezza che ha appena detto
quando lo invito a fare un test sul sesso per scoprire che ha più esperienza di me
quando mi invita a vedere un filmino un po' volgare che chiude subito per acclamare il mio corpo e appagare le sue voglie
quando vivo il presente e rileggo le mie ferite in chiave diversa
quando simuliamo uno stupro mentre l'orologio segna l'una passata
quando due ottantasettini vivono liberamente i propri corpi e si osservano mentre l'incendio divampa tra il disordine e la calma
quando mi fa i complimenti per il fondoschiena mentre gli insegno per benino cosa significa 'deep-throat'
quando mi guardo al suo specchio mentre lui cerca il luam che non trova
quando riesce comunque ad entrare in me senza farmi provare dolore con una crema a base di cortisone: bacino sbloccato
quando ci rivestiamo e usciamo di casa, quasi due sconosciuti
quando mi lascia sotto casa e mi dice "buonanotte, ci si rivede allora" e penso "nothing new"
quando entro in casa e sono le due e mezza e riesco a passare inosservato
quando mi spoglio e vado a docciarmi, felice di aver vinto l'apatia che da una settimana o più seviziava la mia energia vitale
quando mi asciugo e leggo qualche pagina di Orwell, chiudo gli occhi e prendo ossigeno ed emetto anidride carbonica, in una stanza vuota
quando riesco a scrivere qualcosa di nuovo e inaspettato seppure effimero che è successo, senza insensate reticenze.
August 16 1984"...He tried to make her understand. 'This was an exceptional case. It wasn't just a question of somebody being killed. Do you realise that the past, starting from yesterday, has been actually abolished? If it survives anywhere, it's in a few solid objects with no words attached to them, like that lump of glass there. Already we know almost literally nothing about the Revolution and the years before the Revolution. Every record has been destroyed or falsified, every book has been re-written, every picture has been repainted, every statue and street and building has been re-named, every date has been altered.
And that process is continuing day by day and minute by minute. History has stopped. Nothing exists except an endless present in which the Party is always right.
I know, of course, that the Past is falsified, but it would never be possible for me to prove it, even when I did the falsification myself. After the thing is done, no evidence ever remains. The only evidence is inside my own mind, and I don't know with any certainty that any other human being shares my memories. Just in that one instance, in my whole life, I did possess actual concrete evidence after the event- years after it.'..." August 13 Un cappello pieno di ciliegeOriana Fallaci e la saga dei ribelli sconfittiLa scrittrice ripercorre l'epopea della sua famiglia dal '700 a oggi, attraverso le generazioni
Il «cappello pieno di ciliege» è il copricapo civettuolo che Caterina, l'«arcavola» di Oriana che vive le sue peripezie nel Settecento toscano alla vigilia della Rivoluzione francese, indossa per farsi riconoscere dal Carlo suo prossimo coniuge. Quel cappello è l'emblema della sfida alle feroci leggi suntuarie dell'epoca, concepite e fabbricate per rafforzare «le barriere già insormontabili tra le classi sociali». L'incontenibile, gagliarda, vulcanica Caterina perderà la sua battaglia nella vita e in quella della Storia. Oriana Fallaci ne raccoglie le gesta attingendo alla cassapanca avìta che si è tramandata di generazione in generazione fino al disastro del bombardamento di Firenze del '44, in cui fu distrutta. Una cassapanca che custodiva i segreti della catena familiare destinata, assieme ai cromosomi, a trasmettere il senso di una continuità capace di plasmare il «passaggio nel Tempo» di ogni suo anello. E ogni tappa di questo viaggio periglioso è una parte di sé che la Fallaci racconta come se ciascuna figura ne fosse la provvisoria incarnazione. Ma senza un fine, uno scopo, un disegno preordinato, un'intenzione provvidenziale. La Fallaci, c'è scritto chiaramente nel suo prologo, non si consegna all'immagine autoconsolatoria di un Dio che modella la vita degli individui e la storia di tutti a suo piacimento (altro che conversione in articulo mortis). Tutto in questo vulnerabilissimo ordito è casuale e capriccioso, tranne il carattere che da arcavolo ad arcavolo si perpetua fino a lei. Il carattere forte e combattivo di una famiglia votata alla sconfitta, eppure alla sconfitta non sa rassegnarsi. Il Napoleone dileggiato da Caterina-Oriana è il simbolo della Storia che vince, e che vincendo opprime. L'arcavola Caterina si ribella ad essa intrecciando cappellini leziosi e non accettando la morte della propria creatura. L'arcavolo Francesco Launaro si ribella sgozzando venti algerini per vendicare il padre schiavizzato e assassinato. Giovanni e Teresa si ribellano con una straziante notte d'amore clandestina. Giobatta si ribella con la smania di imparare a leggere e a scrivere, e attraverso il verbo rivoluzionario capace di sovvertire il mondo. Anastasìa si ribella con le avventure di una vita inconcepibile per una donna dell'Ottocento, con la violazione di ogni regola consacrata e la rovina che la inghiottirà. Nonno Antonio si ribella incantato dalla passione sulfurea di Abelardo ed Eloisa, per respirare libero dal giogo asfissiante del seminario. Ma i ribelli inesorabilmente perdono. Perdono tutti, annichiliti da naufragi e disillusioni, suicidi e rinunce. Vince la Storia dei farabutti e degli impostori. E tra le forze della Storia non se ne salva nessuna. Nessuna. Non Napoleone che predica libertà e porta devastazioni e tiranni. Non le forze organizzate della religione del comando, la Chiesa cattolica ma anche i calvinisti, i valdesi, persino i mormoni. Non i liberali del Risorgimento italiano, fatui, pavidi, trafficoni. Non i portabandiera delle ideologie, dapprima magniloquenti apostoli dello spirito insurrezionale e rivoluzionario, ma sempre con l'ansia di conquistare il potere per farne un uso criminale. Non il popolo degli opportunisti, dei voltagabbana, dei traditori che ne infesta il palcoscenico. Ma il romanzo della Fallaci è diverso dalla «Storia» con cui Elsa Morante narrava l'inferno dei povericristi divorati dai potenti della Storia. Anzi, non solo è diverso: ne è l'opposto, l'antitesi. Lì la docile rassegnazione. Qui la saga, l'epopea dei vinti che combattono senza tregua. Sono i figli di un mondo che comincia appunto nel Settecento e si dipana fino ai nostri giorni. Quello in cui si forgia l'idea che gli uomini non siano più prigionieri di un destino che distribuisce le parti una volta per tutte, senza possibilità di sfuggirvi. Gli arcavoli della Fallaci distruggono con le loro vite la cornice della stabilità e dell'immobilismo, le catene di un universo in cui è obbligatorio subire in silenzio, immiserirsi e sfiorire in un ruolo sociale sempre identico nel tempo, accettare i verdetti imperscrutabili che altri hanno decretato per te, non concepire altra vita che non sia l'obbedienza alle ingiunzioni trascritte negli editti fissati per sempre da una tradizione immutabile. È commovente l'entusiasmo della Fallaci per il desiderio furioso degli analfabeti di impadronirsi della scrittura e della lettura come armi di riscatto e di rivincita morale. Per le invenzioni che scuotono il mondo: le navi a vapore che affrancano dalla schiavitù delle ciurme; le ferrovie che aprono un mondo dagli orizzonti sconosciuti; le lampade a gas e poi quelle elettriche che liberano dal terrore della notte e dal buio delle menti; persino la macchina da cucire che per le donne assomiglia a un regalo degli dèi, onde alleviare fatica e dolore. Si sente a ogni pagina quanto la Fallaci fosse erede della cultura del melodramma, in cui tutto è eccesso delle passioni, smodatezza delle circostanze. Ma si sente anche l'assillo di una ricerca affannosa tra gli archivi che danno testimonianza di ogni «passaggio nel Tempo», di una mole di studi che fanno di questo romanzo postumo uno straordinario trattato di storia della moda, un'antologia dei sistemi di produzione che si avvicendano per oltre un secolo con il respiro dell'epica. E poi la precisione delle conoscenze di botanica, di scienza nautica, di architettura, di storia dell'arte, di ricette culinarie, di storia della medicina. Ma con la trama di una narrazione che fonde in una scrittura bellissima nozioni che altrimenti risulterebbero aride e inespressive. E se Caterina sudava sull'abbecedario indispensabile per imparare a scrivere, molti aspiranti scrittori dovrebbero cimentarsi con le 823 pagine di questo romanzo per imparare a scrivere bene (salvo poi decidere di rinunciare ad aspirazioni e velleità, per non uscire stritolati da una comparazione tanto schiacciante e impossibile da sostenere). Pierluigi Battista sul Corriere della sera.
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